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Vendere il proprio oro al prezzo migliore, piccoli accorgimenti

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Vendere il proprio oro al prezzo migliore, piccoli accorgimenti

Oro. Nessuno solitamente rimane impassibile davanti a questa parola, evocativa come poche altre. Che sia il sogno di un guadagno, che sia il piacere di un gioiello, che sia la tentazione di un investimento, il più nobile dei metalli è da sempre oggetto dei desideri di tutti. Tanto è vero che, anche senza essere dei ricchi investitori o uomini d’affari, sono tantissime le persone che hanno nelle loro case degli oggetti d’oro.

Possono essere monete o piccoli lingotti (per i più avveduti), oppure antichi gioielli ed orologi, o, ancora, rottami e componenti di vario genere. Tutti oggetti che può capitare di decidere di vendere. A volte è il periodo di crisi a spingere a liberarsi di qualche oggetto di chi si può fare a meno per guadagnare qualcosa di extra da spendere per le proprie necessità. Altre volte può essere il semplice bisogno di liberare un po’ di spazio e fare ordine gettando via le cose che non servono più, cercando, magari, di guadagnarci anche qualcosa.

Quali che siano le motivazioni che spingono alla vendita, comunque, è importante sapere che, trattandosi di un bene particolare, ci sono degli accorgimenti utili da adottare prima di vendere l’oro lavorato. Mai come in questo caso, la tecnologia viene in aiuto delle persone, offrendo un servizio semplice, immediato e utilissimo come quello di compro oro online.
La prima cosa che bisogna fare quando si decide di vendere dell’oro, infatti, è quella di fare una stima del valore di ciò che si possiede. Molti pensano che basti rifarsi al valore dell’oro quotato alla borsa valori per risolvere la questione ma, in realtà, non è affatto così. L’oro quotato in borsa, infatti, è l’oro puro, quello che, per convenzione, è considerato a 24 carati. Questo tipo di oro esiste solo sotto forma di pepite, pagliuzze o piccoli lingotti. Tutte le altre lavorazioni, prevedono l’utilizzo di altri metalli, che si legano necessariamente all’oro per ovviare alle sue particolari caratteristiche di malleabilità che, altrimenti, lo renderebbero eccessivamente instabile. Va da sé che, mischiandosi con altri elementi, la purezza del metallo originale diminuisce. Una stima veritiera degli oggetti in oro più comuni, quindi, deve presupporre questo fattore, che ha il suo riferimento “numerico” nei carati.

Il carato non è che l’unità di misura che indica proprio la percentuale di oro puro presente in un oggetto. Detto che 24 carati è il valore dell’oro puro, al diminuire della presenza del metallo originale, diminuisce il numero dei carati. Per i gioielli, per esempio, in Italia in genere viene utilizzato l’oro a 18 carati, ovvero: fatte 24 le parti che compongono il gioiello, 18 di esse sono in oro mentre le restanti sono formate da altri materiali. Tradotto in millesimi, si tratta di una percentuale di 750 parti di oro sulle 1000 totali.
Il sistema di valutazione on line permette di tenere in conto questo fattore: l’operazione di valutazione prevede che l’utente inserisca in un semplice form il peso dell’oggetto da valutare e la sua caratura. A questo punto, con un semplice click, il sistema è in grado di fornire una quotazione aggiornata in tempo reale dell’oggetto.
Il passo successivo che rende ancora più conveniente l’utilizzo di questo sistema, è la possibilità del blocco del prezzo. In pratica, una volta eseguita la valutazione sul sito internet, si può decidere di bloccare il prezzo visualizzato per una arco di tempo di 24/48 ore. Se prima dello scadere del termine ci si reca in un punto vendita (chiaramente del brand sul cui sito si è effettuata la valutazione), si ha la garanzia di vedersi riconoscere esattamente la cifra bloccata on line.
Il tutto senza nessun obbligo, perché, nel caso ci si voglia ripensare o si cerchi di puntare a una valutazione più alta, si può tranquillamente lasciare scadere il termine temporale senza alcun impegno. Dopodiché, si può procedere a una nuova valutazione sperando che, nel frattempo, i valori di mercato dell’oro siano cambiati e permettano un piccolo guadagno ulteriore.
Per completezza di informazione, si tenga anche conto che, una volta deciso di concludere la trattativa, proprio per la natura particolare del bene trattato, la procedura di vendita deve rispettare alcune precise metodologie. Per esempio, una volta in negozio, l’oggetto da vendere verrà ripesato per verificare la correttezza dei dati inseriti on-line: attenzione, questa operazione deve essere effettuata sotto gli occhi del cliente, così da garantire la completa trasparenza.


Borsa e oro da investimento

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Borsa e oro da investimento

In tempi di crisi economica e volatilità di mercati, il mercato dell’oro da investimento riprende vigore ed aumenta il numero di coloro che cercano nell’oro il porto sicuro per i propri sudati risparmi. Ma come funziona questo mercato e cosa determina la quotazione dell’oro?

L’oro rientra tra le cosiddette materie prime e viene scambiato in diverse forme ogni giorno nelle borse valori di tutto il mondo. Essendo a questo livello che si svolgono le transazioni più voluminose, è qui che viene determinato il prezzo dell’oro che, come insegnano i rudimenti di economia, è dato dall’incontro della domanda e dell’offerta. Andiamo perciò a vedere cosa determina una variazione di questi parametri.

Prima di tutto l’oro è considerato un bene rifugio, ossia un qualcosa che può mantenere il proprio valore intrinseco, ed anzi aumentarlo, in momenti di crisi e instabilità, ad esempio una guerra. Si intuisce quindi come il prezzo del metallo sia destinato ad aumentare in tutte quelle situazioni percepite come problematiche dagli operatori di borsa. Un secondo fattore forse più reale, è il consumo di oro come materia prima oppure il suo accumulo come riserva di valore. I principali acquirenti in questo senso sono le economie un tempo dette emergenti: Cina, India Russia. La conseguenza è che l’andamento di queste economie si riflette puntualmente sulla quotazione, perciò un calo del Pil indiano andrà certamente ad abbassare il prezzo dell’oro.

Molto importante per capire l’andamento del prezzo è la relazione con il dollaro americano. Questa si compone a sua volta di vari aspetti. In primis il fatto che il metallo giallo viene quotato in dollari, perciò quando il dollaro sale l’oro scende e viceversa. I secondo luogo ricordiamo che il dollaro americano rappresenta tra le valute ciò che è l’oro tra le materie prime: un rifugio. Perciò in momenti di crisi o panico sul mercato, si potrebbe assistere ad un parallelo aumento del dollaro e dell’oro. Diciamo che oro e dollaro tenderanno a muoversi in direzioni opposte in relazione ad eventi più prettamente economici, riferiti in particolare agli USA, come ad esempio i dati su Pil e occupazione; tenderanno invece a muoversi in parallelo in caso di eventi geopolitici o ambientali. Altro fattore di relazione col dollaro è dato da quello che viene detto tecnicamente appetito per il rischio, ossia la tendenza degli operatori, in base alla situazione generale ed alle previsioni, di investire in titoli più o meno rischiosi. Ne consegue che quando questo appetito sale ci si sposterà verso classi di investimento più rischiose, tralasciando i più sicuri dollaro ed oro che perciò scenderanno. Viceversa quando la propensione al rischio cala, gli stessi tenderanno ad alzarsi.


Non bisogna mai dimenticare che l’oro come tutto ciò che viene scambiato in borsa, è soggetto all’influenza della speculazione. I maggiori attori del mercato dell’oro sono grandi banche o fondi di investimento, privati oppure statali. Questi, essendo in possesso di grandi quantità di titoli in oro e di oro fisico oltre che di grande disponibilità economica, hanno il potere di far muovere il prezzo in una direzione o nell’altra a seconda delle proprie esigenze del momento, anche in modo contrario a quello che suggerirebbe l’analisi dei fattori che abbiamo accennato sopra. Anzi possiamo dire con buona approssimazione che la speculazione, nel breve termine, sia il fattore con la maggiore influenza sulla quotazione.


Quelle che abbiamo elencato sono solamente alcune delle forze che concorrono alla determinazione del prezzo di mercato dell’oro, ma bastano per dare un’idea di quanto possa essere complicato prevederne l’andamento nel breve periodo. Tuttavia al piccolo investitore la conoscenza di queste regole può servire solo per cercare la migliore quotazione dell’oro per entrare nel mercato. Ricordiamo infatti che l’oro è un bene relativamente abbondante ma comunque limitato, perciò si può presumere che il suo valore non scenderà mai al di sotto di una certa soglia, ed anzi tenderà a salire via via che, nel lungo e lunghissimo periodo, le riserve si esauriranno. Inoltre come abbiamo detto l’oro tende a differenza di quasi tutte le classi di investimento, a mantenere od aumentare il proprio valore nei momenti di crisi. Perciò per il piccolo investitore l’oro è sicuramente un investimento con un rischio relativamente limitato, che però è in grado di regalare buone sorprese dal lato del rendimento.