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Compro oro usato quanto rende questo mercato

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Compro oro usato quanto rende questo mercato

Quello dell’oro usato è un mercato sempre molto attivo, il quale sa rivelarsi molto interessante sia per le imprese operanti nel settore, sia per i privati che desiderano cogliere la possibilità di vendere degli oggetti in oro usato trasformandoli in liquidità in maniera immediata.

Sicuramente il mondo dei compro oro è stato protagonista di cambiamenti molto importanti nel corso degli ultimi anni, anche in relazione al modo con cui questo tipo di attività venivano percepite dai consumatori.
Quando i compro oro iniziarono a diffondersi, infatti, erano spesso considerati delle attività poco limpide nel loro modo di operare, o ancor peggio degli strumenti utili alle organizzazioni criminali per riciclare denaro sporco o per far fruttare oggetti rubati.
Oggi il consumatore medio non crede affatto che un compro oro abbia un qualcosa a che fare con le attività illecite, e da questo punto di vista hanno avuto un ruolo determinante le nuove norme che sono state introdotte in questo settore.
I compro oro devono oggi rispettare delle procedure molto rigorose, di conseguenza è assolutamente impossibile che tali attività commerciali possano in quale modo divenire degli strumenti utili alle organizzazioni criminali.
Ogni singola operazione è tracciata in modo molto dettagliato: l’esercente ha infatti l’obbligo di identificare il cliente richiedendogli i documenti di identità ed una serie di dati personali, inclusa una foto del viso, per ogni vendita di oggetti usati in oro dovranno essere compilati alcuni moduli su cui il cliente dovrà apporre la sua firma.
Ovviamente la persona onesta non deve in alcun modo temere che questi processi possano violare la sua privacy, anzi chi desidera vendere degli oggetti in oro senza effettuare alcun tipo di raggiro deve prestarsi ben volentieri a compiere queste rapidissime operazioni proprio perché escludono che le opportunità offerte dai compro oro possano rivelarsi utili a malviventi o a semplici “furbi”.
Nel caso in cui l’esercente dovesse notare un qualcosa di sospetto è peraltro obbligato ad effettuare una segnalazione anonima di operazione sospetta, la quale può in seguito innescare un processo di indagine da parte degli organi competenti.
Le norme attualmente vigenti sono rigide anche per quel che riguarda l’uso del contante: un compro oro ha modo di pagare in contanti il privato che vende degli oggetti realizzati in questo metallo prezioso solo per quel che riguarda gli importi inferiori a 500 €.
Questo non significa, ovviamente, che non possano essere compiuti dei pagamenti di importo più alto: per le cifre pari o superiori a tale soglia si deve tuttavia eseguire un pagamento tramite modalità tracciabili.
É interessante sottolineare che affinché un compro oro possa esercitare la sua attività deve essere regolarmente iscritto al registro degli operatori compro oro professionali.
É evidente dunque il fatto che i compro oro devono attenersi a delle regole estremamente rigide, e che ogni operazione di vendita deve essere effettuata all’insegna della massima trasparenza: è davvero impossibile, oggi, che questi esercizi commerciali possano in qualche modo rappresentare un canale prezioso per delle pratiche illecite, e questo è un aspetto percepito molto positivamente dal consumatore.
Il mercato dei compro oro è sempre molto attivo e le aziende operanti in questo settore riescono, in molti casi, a costruire un business assai solido.
Rispetto agli anni del boom dei compro oro oggi le aziende del settore devono sicuramente scontrarsi con una concorrenza più cospicua, nonostante questo tali attività reggono molto bene il mercato in virtù di una domanda sempre molto alta e soprattutto differente rispetto a quella degli albori: in passato a rivolgersi ai compro oro erano principalmente le persone in difficoltà economiche, le quali spesso a malincuore rinunciavano a dei beni in oro in loro possesso pur di avere a disposizione della liquidità.
Oggi il cliente medio di un compro oro ha un profilo profondamente diverso: nella grande maggioranza dei casi, infatti, a rivolgersi a queste attività sono delle persone appartenenti al ceto medio, persone che non hanno problemi economici rilevanti, ma che vogliono comunque cogliere l’opportunità di trasformare in denaro degli oggetti in oro che altrimenti resterebbero inutilizzati o conservati in un cassetto.
Va peraltro sottolineato che oggi proporre a un compro oro degli oggetti realizzati in questo metallo sa rivelarsi ancor più fruttuoso rispetto al passato, sia perché le aziende del settore offrono una serie di servizi innovativi molto interessanti per il consumatore, sia perché l’agguerrita concorrenza spinge le aziende a praticare degli spread particolarmente convenienti. Compro oro a Roma offrono modalità do acquisto oro che risentono di politiche commerciali molto attente.
Lo spread è la percentuale che il compro oro trattiene da ogni transazione, ed è un parametro che l’azienda può determinare senza vincoli, badando esclusivamente alle proprie strategie commerciali.
Per tutti i motivi elencati, dunque, non c’è davvero alcuna ragione per rinunciare alle ottime opportunità che le attività di compro oro sanno offrire a chi possiede degli oggetti in oro ed è disposto a privarsene.


Vendere il proprio oro al prezzo migliore, piccoli accorgimenti

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Vendere il proprio oro al prezzo migliore, piccoli accorgimenti

Oro. Nessuno solitamente rimane impassibile davanti a questa parola, evocativa come poche altre. Che sia il sogno di un guadagno, che sia il piacere di un gioiello, che sia la tentazione di un investimento, il più nobile dei metalli è da sempre oggetto dei desideri di tutti. Tanto è vero che, anche senza essere dei ricchi investitori o uomini d’affari, sono tantissime le persone che hanno nelle loro case degli oggetti d’oro.

Possono essere monete o piccoli lingotti (per i più avveduti), oppure antichi gioielli ed orologi, o, ancora, rottami e componenti di vario genere. Tutti oggetti che può capitare di decidere di vendere. A volte è il periodo di crisi a spingere a liberarsi di qualche oggetto di chi si può fare a meno per guadagnare qualcosa di extra da spendere per le proprie necessità. Altre volte può essere il semplice bisogno di liberare un po’ di spazio e fare ordine gettando via le cose che non servono più, cercando, magari, di guadagnarci anche qualcosa.

Quali che siano le motivazioni che spingono alla vendita, comunque, è importante sapere che, trattandosi di un bene particolare, ci sono degli accorgimenti utili da adottare prima di vendere l’oro lavorato. Mai come in questo caso, la tecnologia viene in aiuto delle persone, offrendo un servizio semplice, immediato e utilissimo come quello di compro oro online.
La prima cosa che bisogna fare quando si decide di vendere dell’oro, infatti, è quella di fare una stima del valore di ciò che si possiede. Molti pensano che basti rifarsi al valore dell’oro quotato alla borsa valori per risolvere la questione ma, in realtà, non è affatto così. L’oro quotato in borsa, infatti, è l’oro puro, quello che, per convenzione, è considerato a 24 carati. Questo tipo di oro esiste solo sotto forma di pepite, pagliuzze o piccoli lingotti. Tutte le altre lavorazioni, prevedono l’utilizzo di altri metalli, che si legano necessariamente all’oro per ovviare alle sue particolari caratteristiche di malleabilità che, altrimenti, lo renderebbero eccessivamente instabile. Va da sé che, mischiandosi con altri elementi, la purezza del metallo originale diminuisce. Una stima veritiera degli oggetti in oro più comuni, quindi, deve presupporre questo fattore, che ha il suo riferimento “numerico” nei carati.

Il carato non è che l’unità di misura che indica proprio la percentuale di oro puro presente in un oggetto. Detto che 24 carati è il valore dell’oro puro, al diminuire della presenza del metallo originale, diminuisce il numero dei carati. Per i gioielli, per esempio, in Italia in genere viene utilizzato l’oro a 18 carati, ovvero: fatte 24 le parti che compongono il gioiello, 18 di esse sono in oro mentre le restanti sono formate da altri materiali. Tradotto in millesimi, si tratta di una percentuale di 750 parti di oro sulle 1000 totali.
Il sistema di valutazione on line permette di tenere in conto questo fattore: l’operazione di valutazione prevede che l’utente inserisca in un semplice form il peso dell’oggetto da valutare e la sua caratura. A questo punto, con un semplice click, il sistema è in grado di fornire una quotazione aggiornata in tempo reale dell’oggetto.
Il passo successivo che rende ancora più conveniente l’utilizzo di questo sistema, è la possibilità del blocco del prezzo. In pratica, una volta eseguita la valutazione sul sito internet, si può decidere di bloccare il prezzo visualizzato per una arco di tempo di 24/48 ore. Se prima dello scadere del termine ci si reca in un punto vendita (chiaramente del brand sul cui sito si è effettuata la valutazione), si ha la garanzia di vedersi riconoscere esattamente la cifra bloccata on line.
Il tutto senza nessun obbligo, perché, nel caso ci si voglia ripensare o si cerchi di puntare a una valutazione più alta, si può tranquillamente lasciare scadere il termine temporale senza alcun impegno. Dopodiché, si può procedere a una nuova valutazione sperando che, nel frattempo, i valori di mercato dell’oro siano cambiati e permettano un piccolo guadagno ulteriore.
Per completezza di informazione, si tenga anche conto che, una volta deciso di concludere la trattativa, proprio per la natura particolare del bene trattato, la procedura di vendita deve rispettare alcune precise metodologie. Per esempio, una volta in negozio, l’oggetto da vendere verrà ripesato per verificare la correttezza dei dati inseriti on-line: attenzione, questa operazione deve essere effettuata sotto gli occhi del cliente, così da garantire la completa trasparenza.


Borsa e oro da investimento

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Borsa e oro da investimento

In tempi di crisi economica e volatilità di mercati, il mercato dell’oro da investimento riprende vigore ed aumenta il numero di coloro che cercano nell’oro il porto sicuro per i propri sudati risparmi. Ma come funziona questo mercato e cosa determina la quotazione dell’oro?

L’oro rientra tra le cosiddette materie prime e viene scambiato in diverse forme ogni giorno nelle borse valori di tutto il mondo. Essendo a questo livello che si svolgono le transazioni più voluminose, è qui che viene determinato il prezzo dell’oro che, come insegnano i rudimenti di economia, è dato dall’incontro della domanda e dell’offerta. Andiamo perciò a vedere cosa determina una variazione di questi parametri.

Prima di tutto l’oro è considerato un bene rifugio, ossia un qualcosa che può mantenere il proprio valore intrinseco, ed anzi aumentarlo, in momenti di crisi e instabilità, ad esempio una guerra. Si intuisce quindi come il prezzo del metallo sia destinato ad aumentare in tutte quelle situazioni percepite come problematiche dagli operatori di borsa. Un secondo fattore forse più reale, è il consumo di oro come materia prima oppure il suo accumulo come riserva di valore. I principali acquirenti in questo senso sono le economie un tempo dette emergenti: Cina, India Russia. La conseguenza è che l’andamento di queste economie si riflette puntualmente sulla quotazione, perciò un calo del Pil indiano andrà certamente ad abbassare il prezzo dell’oro.

Molto importante per capire l’andamento del prezzo è la relazione con il dollaro americano. Questa si compone a sua volta di vari aspetti. In primis il fatto che il metallo giallo viene quotato in dollari, perciò quando il dollaro sale l’oro scende e viceversa. I secondo luogo ricordiamo che il dollaro americano rappresenta tra le valute ciò che è l’oro tra le materie prime: un rifugio. Perciò in momenti di crisi o panico sul mercato, si potrebbe assistere ad un parallelo aumento del dollaro e dell’oro. Diciamo che oro e dollaro tenderanno a muoversi in direzioni opposte in relazione ad eventi più prettamente economici, riferiti in particolare agli USA, come ad esempio i dati su Pil e occupazione; tenderanno invece a muoversi in parallelo in caso di eventi geopolitici o ambientali. Altro fattore di relazione col dollaro è dato da quello che viene detto tecnicamente appetito per il rischio, ossia la tendenza degli operatori, in base alla situazione generale ed alle previsioni, di investire in titoli più o meno rischiosi. Ne consegue che quando questo appetito sale ci si sposterà verso classi di investimento più rischiose, tralasciando i più sicuri dollaro ed oro che perciò scenderanno. Viceversa quando la propensione al rischio cala, gli stessi tenderanno ad alzarsi.


Non bisogna mai dimenticare che l’oro come tutto ciò che viene scambiato in borsa, è soggetto all’influenza della speculazione. I maggiori attori del mercato dell’oro sono grandi banche o fondi di investimento, privati oppure statali. Questi, essendo in possesso di grandi quantità di titoli in oro e di oro fisico oltre che di grande disponibilità economica, hanno il potere di far muovere il prezzo in una direzione o nell’altra a seconda delle proprie esigenze del momento, anche in modo contrario a quello che suggerirebbe l’analisi dei fattori che abbiamo accennato sopra. Anzi possiamo dire con buona approssimazione che la speculazione, nel breve termine, sia il fattore con la maggiore influenza sulla quotazione.


Quelle che abbiamo elencato sono solamente alcune delle forze che concorrono alla determinazione del prezzo di mercato dell’oro, ma bastano per dare un’idea di quanto possa essere complicato prevederne l’andamento nel breve periodo. Tuttavia al piccolo investitore la conoscenza di queste regole può servire solo per cercare la migliore quotazione dell’oro per entrare nel mercato. Ricordiamo infatti che l’oro è un bene relativamente abbondante ma comunque limitato, perciò si può presumere che il suo valore non scenderà mai al di sotto di una certa soglia, ed anzi tenderà a salire via via che, nel lungo e lunghissimo periodo, le riserve si esauriranno. Inoltre come abbiamo detto l’oro tende a differenza di quasi tutte le classi di investimento, a mantenere od aumentare il proprio valore nei momenti di crisi. Perciò per il piccolo investitore l’oro è sicuramente un investimento con un rischio relativamente limitato, che però è in grado di regalare buone sorprese dal lato del rendimento.