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L’antico castello di Medusa in Sardegna

L’antico castello di Medusa in Sardegna

Il Castello di Medusa è un’antica costruzione situata in Sardegna, precisamente vicino al comune di Lotzorai, nell’Ogliastra. Questo castello, affascinante e ricco di misteri, è particolare sotto diversi punti di vista. Innanzitutto è situato in una valle, contrariamente alla maggior parte dei manieri che, edificati a scopo prevalentemente difensivo, sono costruiti in zone impervie in modo da facilitare l’avvistamento del nemico e da rendersi difficilmente accessibili.

Il Castello di Medusa, al contrario, si trova in questa vallata situata fra Arbatax e Baunei, quasi a volersi celare dagli sguardi indiscreti dei visitatori. Dalla zona dove è stato costruito, il castello permette però di vedere tutto il litorale di Lotzorai e quindi a suo modo si tratta comunque di una zona strategica, anche se inusuale.
L’antico castello vanta una storia strettamente connessa a quella della sua terra e della popolazione locale. Dal punto di vista architettonico, le basi del maniero risalgono all’epoca fenicia, e sono i resti di un forte.

Il castello venne edificato nel XIII secolo, quindi durante il Medioevo, dai Giudici di Cagliari. Nel XV secolo il maniero venne parzialmente distrutto dagli Aragonesi al principio della loro dominazione.
Nel corso del medioevo, questa costruzione venne conosciuta col nome di Ogliastri Castrum, forse a causa della forma della pianta.
Nel 1052 venne ricostruito dopo l’invasione, riacquistando la sua forma pentagonale irregolare che lo diversifica rispetto agli altri castelli dell’Isola.

Il Castello di Medusa sembra svilupparsi dalla roccia, seguendo la sua forma, e per questo motivo è estremamente suggestivo.
Il motivo del suo nome, però, è molto controverso. Numerose leggende hanno tentato di spiegare in differenti modi il perché del nome particolare del maniero. Una leggenda si ricollega in particolare alla suggestiva storia di Perseo. Secondo la narrazione, Medusa sarebbe stata la figlia di Re Forco, il sovrano dell’isola di Sardegna. Dopo la morte del padre, avvenuta nel 153 d.C., ereditò il regno: Medusa era una donna ambiziosa ed intelligente, in grado di utilizzare la magia e di sedurre chiunque grazie ad essa. Secondo la narrazione, essa riuscì anche a sedurre il Dio del Mare, Poseidone; i due si unirono nel tempio di Minerva, la quale, infuriata per la profanazione ma anche gelosa di Medusa, trasformò i capelli della regina in un intrico di serpi. Da quel momento Medusa divenne la più terribile gorgone del Mare Mediterraneo. Combattendo contro Perseo, però, essa soccombette. Perseo ritornò in patria con la testa di Medusa.

Questa è solamente una delle tante leggende che circolano attorno a questo maniero, ormai quasi totalmente in preda alla vegetazione autoctona. Un’altra leggenda narra della storia della principessa di Navarra, che avrebbe soggiornato fra le mura del castello. Inoltre le storie locali sostengono che vi sia un passaggio sotterraneo nel Castello di Medusa, una via di fuga in grado di portare via dal Paese e che permette di raggiungere il fiume, e che sarebbe stata utilizzata dagli abitanti del castello in caso di pericolo.

Oggi come oggi del Castello di Medusa possono essere viste solamente le rovine, che benché siano accessibili, sono sepolte dalla vegetazione. Si può comunque scorgere ancora, nonostante il pessimo stato di conservazione, le mura esterne, ed una stanza con il soffitto ad arco e intonacata di bianco.