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Calcolare prezzo diamante usato, cosa ne definisce il valore

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Calcolare prezzo diamante usato, cosa ne definisce il valore

Un diamante è una gemma preziosa che se da un lato rappresenta il sogno di ogni donna dall’altro richiede un certo investimento per l’acquisto.
Ma quanto costa un diamante certificato?
Quali sono le caratteristiche che determinanoil valore diamante usato?
Scopriamolo insieme.

Come calcolare il valore di un diamante usato

Il valore diamante usato viene stabilito in funzione di una serie di caratteristiche come la purezza e il taglio. Prima di entrare in questioni prettamente tecniche, c’è comunque da ricordare che questo genere di prodotto deve essere corredato di certificazione che mette al riparo da qualsiasi rischio in quanto ne conferma la qualità e l’autenticità. La certificazione viene effettuata da istituti tra cui quelli più importanti e rconosciuti sono l’Istituto Gemmologico Internazionale (IGI), l’Hoge Raad voor Diamant (HRD) e l’Istituto Gemmologico di Roma (IGR). I primi due istituti si trovano ad Anversa in Belgio il che peraltro conferma e giustifica il perchè questa città venga indicata a livello internazionale come la capitale mondiale dei diamanti.
Inoltre, è necessario anche riconoscere la qualità del gemma con la classica e tradizionale regola delle 4C che ne indicano il calore, la chiarezza, il taglio che in inglese si indica con il termine cut e il carato. Inutile ricordare come quest’ultimo valore sia il più indicativo del valore commerciale del diamante in quanto è stato stabilito come unità di misura.
A sottolineare quanto sia importante, il prezzo del diamante viene stabilito in funzione del carato per cui un diamante ad esempio di 2 carati ha un costo inferiore rispettp a quello del diamante da 3 carati.

Stabilire la categoria per fissare un valore della gemma

La categoria di un diamante viene stabilita dal numero di carati anche se è bene sottolineare che le differenze, quando sono minime, orientano verso valori di mercato simili. In realtà però bisogna anche tenere in considerazione che c’è una sorta di fattore emozionale che spesso e volentieri prevale sulla ragione. Ad esempio succede che un diamante da 1 carato che dovrebbe avere un valore commerciale superiore in percentuale di circa l’1-2% di un diamante da 0,98 carati, viene venduto a circa un 20% in più.
Il problema, infatti, è molto più articolato in quanto questa differenza di peso, perché in realtà il carato fa riferimento anche al peso della gemma, può condizionare tanti altri fattori tra cui il taglio del diamante e quindi modificare il risultato finale.
Insomma, ci sono dei costi di lavorazione differenti che purtroppo vanno tenuti in considerazione per cui bisogna fare una valutazione a 360 gradi. Infatti, soprattutto le grandi aziende, hanno portato avanti nel corso degli anni uno studio approfondito per stabilire quale sia il miglior taglio per ogni grandezza di diamante. Questo significa che molto spesso le aziende preferiscono effettuare un taglio meno accurato piuttosto che garantire una brillantezza maggiore semplicemente per questioni di natura tecnica e remunerativa.
In tutto questo, ci sono anche delle leggi mercato da considerare in quanto è semplice capire come un diamante da 1 carato magari con un taglio non proprio perfetto sia più facilmente “piazzabile” rispetto ad un diamante da 0,80 carati semmai tagliato meglio.

Quanto costa un diamante usato

Il costo di un diamante usato viene stabilito in dollari così come avviene per altri mercati internazionali e occorre far riferimento a un listino prezzi conosciuto con il nome Rapaport. Si tratta di una scala di valori stabilita da un famoso esperto di diamanti di nome Martin Rapaport nato, manco a dirlo, ad Anversa.

Per conoscere il valore diamante usato e senza certificato, è possibile rivolgersi ai compro diamanti di zona che previa valutazione visiva e strumentale utilizzeranno il suddetto listino per stimarne il valore.
Questo listino viene preso come riferimento per stabilire i prezzi di tutti i diamanti sciolti venduti come pietre singole. Nel documento c’è una vera e propria scala di valori che tieni in conto di tutte le caratteristiche del diamante partendo dai carati fino alla tipologia di taglio. Dispone di due tabelle separate ognuna dedicata ad una categoria diversa con in verticale le colonne che stabiliscono i colori e indicate con lettere mentre sulle righe è stabilita la purezza.
Questo significa che grazie al listino è sufficiente conoscere del diamante il peso espresso in carati, il colore e la purezza e quindi si può stabilire un prezzo di riferimento. Naturalmente si parla di un valore indicativo perché poi vanno ad incidere tanti altri fattori tra cui le oscillazioni del mercato del diamante a livello internazionale e tante caratteristiche specifiche della gemma in oggetto.
Ci sono inoltre altre tipologie di listini alternativi a quello Rapaport che pone molta attenzione su colore e purezza, come quello della societa IDEX.
Tuttavia, per restare sempre aggiornati e avere un’idea realistica si possono consultare le quotazioni diamante online.

 


Registratore pressione a disco circolare come funziona

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Registratore pressione a disco circolare come funziona

Il registratore di pressione a disco circolare funziona in maniera molto semplice e questo permette, effettivamente, di tenere sotto controllo i diversi dati relativi alla lavorazione e utilizzo dei diversi liquidi. Un’azienda Italiana è leader nella produzione di questi strumenti ed è la A&MC Italy, che da molti anni nel Lazio si occupa della produzione di strumenti di precisione.
Ecco tutto quello che bisogna conoscere del suddetto strumento.

Da che parti è composto il registratore

Il registratore è composto da diverse parti, ognuna delle quali in grado di svolgere una mansione ben precisa.
Il sensore, che deve essere posto all’interno di tubature, vasche oppure altri strumenti e contenitori dove vi sono i liquidi, ha il compito di registrare le svariate variazioni della pressione di lavorazione. Questi dati vengono trasferiti alla parte successiva, ovvero il display.
Tale parte assume un ruolo fondamentale in quanto permette di conoscere il valore ben preciso della pressione dei liquidi durante lo svolgimento delle svariate mansioni, dettaglio che non deve essere sottovalutato.
Il pressometro, in questo caso, permette di avere una panoramica generale dei liquidi e il valore che viene segnato permette effettivamente di apportare delle modifiche alle strutture lavorative.
Per esempio se la pressione tende a essere assai elevata, è possibile effettuare una lavorazione accurata affinché sia possibile evitare che la suddetta possa essere eccessiva e quindi comporti dei danni allo stesso strumento.
Se la pressione tende a essere abbastanza bassa, è possibile procedere con la fase opposta, ovvero aumentare la pressione in maniera tale che i diversi strumenti possano essere operativi e lo stesso vale per i macchinari che sfruttano i liquidi e la loro pressione per poter essere operativi.

Infine alcuni strumenti sono collegati a un pennino che permette effettivamente di avere una panoramica generale sulla lavorazione dei tubi.
Occorre sottolineare che i vari dati vengono segnati sulla carta e registrati, offrendo quindi quella panoramica generale fondamentale che non deve essere sottovalutata e che permette di conoscere i parametri basilari che permettono di regolare il corretto funzionamento dei macchinari.

Questo è il metodo di funzionamento del registratore di pressione a disco circolare, il quale rappresenta uno strumento fondamentale che deve essere installato sui vari macchinari industriali affinché sia possibile evitare che possano nascere delle situazioni di potenziale pericolo.

La composizione del registratore di pressione a disco circolare

Questo strumento è realizzato interamente con acciaio inox lavorato appositamente in maniera tale che la temperatura elevata dei liquidi e la temperatura possa essere sinonimo di danneggiamento dello stesso strumento.
Inoltre occorre sottolineare anche come questo strumento tende a essere fondamentale e il registratore è costruito in modo tale che lo stesso non perda gradi, ovvero che il margine di errore sia minimo e si possano prevenire complicazioni di svariato genere.

Di conseguenza è possibile notare come tale strumento può essere sfruttato in diversi ambiti industriali, specialmente in quelli dove i liquidi vengono utilizzati con frequenza e sono la base del funzionamento dell’azienda.


OroElite e i social network per il prezzo dell’oro

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OroElite e i social network per il prezzo dell’oro

La nascita e l’evoluzione dei negozi compro oro ha portato ad una concorrenza sempre maggiore che ha permesso, soprattutto ai punti vendita più importanti, di migliorare sempre i servizi offerti al cliente. OroElite, dal 2007 offre servizi di valutazione, consulenza, perizia e compravendita di metalli preziosi (non solo oro, quindi, ma anche argento, platino e altro), che hanno permesso a questo brand di essere riconosciuto tra i più importanti nel settore.

Come ogni attività moderna che si rispetti, OroElite è sempre collegato, tramite i più importanti social network come Facebook, Twitter e Google+, con tutta la propria clientela, con quanti vogliano avere informazioni o con quanti sono semplicemente curiosi di conoscere il mondo dei compro oro. Oggi, infatti, il sito internet offre soprattutto una visibilità tecnica, mentre i social rappresentano il mezzo più rapido per comunicare, soprattutto per mandare rapide informazioni e continui aggiornamenti ai follower, che potranno così sempre conoscere tutte le novità proposte dal punto vendita, ma anche tutte le novità relative all’oro, alle sue quotazioni, alla sua storia e molto altro.
Ma i social network rappresentano anche un mezzo per andare incontro alle esigenze della clientela che sono interessati alla vendita del proprio oro. OroElite offre delle interessanti promozioni, attivabili proprio tramite i differenti social, che permettono di aumentare la quotazione dell’oro e dell’argento. Come? In un modo molto semplice e tipicamente social, ossia mettendo dei ‘mi piace’ su Facebook, o dei ‘+1′ su Google+ o ancora tramite la condivisione. Vediamo nel dettaglio quello che succede quando un cliente, ad esempio mette un ‘mi piace’ sulla pagina Facebook o OroElite, il proprio oro verrà valutato 0,10 centesimi di euro in più al grammo, potendo quindi ottenere una valutazione veramente elevata rispetto a qualunque altro negozio di compro oro. Lo stesso, naturalmente, vale se l’apprezzamento viene effettuato tramite gli altri social network, in particolare Twitter e Google+. Ma non solo. Oggi, si sa, molti utenti sono connessi a più social, quindi possono anche esprimere il proprio apprezzamento per OroElite tramite più canali. Cosa succede in questo caso? La promozione si somma! Quindi se ad esempio un cliente è registrato sia su Facebook che su Google+ e clicca sia ‘mi piace’ che ‘+1′ sui due social, allora la sua valutazione varrà doppia e il suo oro verrà pagato 0,20 centesimi in più al grammo. E per gli utenti realmente social la promozione può arrivare fino a triplicarsi, per quanti siano iscritti sia a Facebook, sia a Google+, sia a Twitter. La massima quotazione dell’oro, quindi, può essere di 0,30 centesimi di euro al grammo!

E per quanti non siano a conoscenza di questa promozione, OroElite permette di cliccare in tempo reale, con il proprio smartphone, un apprezzamento su un social anche prima della valutazione in negozio. Gli operatori, infatti, metteranno al corrente della promozione quei clienti che non ne erano informati ed evidenzieranno, dopo una prima valutazione, come tale valutazione possa migliorare semplicemente con un click.Non si è penalizzati nemmeno se non si possiede uno smartphone, in fatti in questo caso OroElite offre la possibilità di collegarsi ai propri social direttamente dal computer aziendale, per dare la possibilità ai propri clienti di ottenere sempre la valutazione più conveniente per la vendita del proprio oro o del proprio argento. La promozione, infatti, è valida non solo per il nobile metallo giallo, ma anche per l’argento, che, in molti casi, è venduto molto più dell’oro. Questo perché ancora oggi si ricevono spesso in regalo cornici, porta bon-bons o bomboniere in argento che però non piacciono o non vengono utilizzate, per cui, soprattutto in questi ultimi periodi di crisi, vengono rivendute ai negozi compro oro.

Come mai OroElite propone questa promozione? Il motivo è molto semplice, e rientra nei normali canali di visibilità e comunicazione di un’azienda. La pubblicità migliore, da sempre, è quella che fanno i clienti, per cui offrire delle agevolazioni alla clientela è per OroElite un modo sicuro per farsi un’ottima pubblicità, molto più valida di altri mezzi classici, come radio, televisione o cartellonistica. Oggi, proprio grazie ai social network, molte aziende riescono ad essere più vicine ai propri clienti, perché aprono dei veri e propri canali di comunicazione, che permettono al cliente di essere sempre informato ed aggiornato sulle novità relative all’azienda e ai prodotti che essa tratta. Per questo motivo OroElite ha puntato molto sui social network, per permettere a quanti siano interessati alla vendita del proprio oro e del proprio argento di potersi informare con attenzione prima di effettuare la vendita. E per potere offrire, soprattutto a quanti siano in possesso di oro da investimento e tendono ad effettuare vendite più o meno continue, sia aggiornamenti continui sul mondo dell’oro che un modo per ottenere una valutazione quanto più elevata possibile!


Perché non basta avere un sito internet?

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Perché non basta avere un sito internet?

Il web: un fitto sottobosco di home page, siti aziendali, blog, forum e social network.
Condizione per cui oggi non vale più la filosofia del “basta esserci”! Un sito web è, soprattutto per un’azienda, una vetrina virtuale aperta 365 giorni all’anno, raggiungibile da migliaia di utenti che potrebbero trasformarsi in potenziali clienti.
Ecco perché per evitare di essere una semplice “goccia nel mare”, occorre essere indicizzati e ben posizionati dai principali e più autorevoli motori di ricerca. Google, Yahoo!, Virgilio ecc, possono influenzare in positivo o negativo la cosiddetta “web reputation” sia di grandi brand che di piccole aziende locali.

Ma ribadiamo bene il concetto: non basta affatto avere un sito internet! Occorre puntare a posizionare il proprio sito ai vertici delle SERP, cioè le primissime pagine dei risultati dei motori di ricerca.
E’ proprio qui infatti che risiedono le maggiori probabilità di essere visti e cliccati.
Oggi per ottenere un’ottimo ranking non basta avere un sito graficamente accattivante, magari con pesanti animazioni flash ecc. La chiave sta nell’ottimizzare il proprio sito, in modo che sia “SEO-FRIENDLY”.
Vediamo insieme cosa significa la parola SEO, a cosa serve e come funziona l’attività del Search Engine Optimization. SEO è un acronimo che sta appunto per “Search Engine Optimization”, ovvero ottimizzare l’efficacia di un sito web, finalizzandola a scalare letteralmente i vertici dei motori di ricerca.
La figura del SEO Specialist oggi si è sostituita al vecchio webmaster. Una recentissima figura professionale che, con competenze specifiche ed opportune conoscenze tecniche, è in grado di utilizzare al meglio le keywords piuttosto che contenuti originali e di elevato livello qualitativo.
Sono proprio le keywords e le keyphrase a fare da filo conduttore, legando le ricerche degli utenti alla massima probabilità che trovino fra i risultati mostrati dai motori, il nostro sito internet.

Un insieme di strategie e metodi finalizzati ad agganciare gli Spider(software addetti all’indicizzazione) dei motori di ricerca che, per meriti e competenze, premiano il sito posizionandolo nei primi risultati.
Questi strumenti ed algoritmi usati dai motori di ricerca, sono in perenne evoluzione ed aggiornamento. Ci sono quindi regole da rispettare, lavorando in maniera corretta ed onesta.
Trucchi e keywords ridondanti nei codici Html, verrebbero immediatamente scoperti, penalizzando il sito e rifilandolo nelle ultime pagine delle SERP, oppure non indicizzandolo proprio!
Questa è la ragione per cui occorre affidarsi alla professionalità del SEO Specialist.

Il suo lavoro permette il posizionamento fra le prime pagine di un colosso autorevole come Google: tutto questo regalerà una notevole credibilità al nostro sito, facendoci apparire agli occhi degli utenti come un brand “leader” e degno di una web reputation a prova di Big G.
E’ proprio in questo modo che gli utenti, cercando sul web determinate parole chiave, verranno letteralmente “dirottati” su di un determinato sito, in base al prodotto o servizio ricercato.
Dunque, se il nostro sito web sarà ottimizzato perfettamente in chiave SEO, il traffico generato sarà nettamente maggiore.

Contenuti e keywords a parte, un buon sito internet per essere indicizzato ai primi posti dei motori, deve essere strutturato in maniera semplice, leggera. Deve facilitare l’esperienza di navigazione del potenziale cliente, che non deve essere annoiato da animazioni pesanti o testi troppo lunghi.
Inoltre un’azienda ha a disposizione ulteriori strumenti per essere prima su Google. Parliamo di puro “web marketing” utilizzando strumenti come le campagne pubblicitarie o l’article marketing.

Le campagne pubblicitarie “PPC Pay per Click”, sono un’interessantissima alternativa alla classica e costosa pubblicità. Si tratta di una tipologia di pubblicità mirata, attraverso la quale un’azienda paga una cifra stabilita, ogni qual volta un utente interessato clicca sul relativo banner.
Chi di noi non ha notato gli “Ads” pubblicitari posizionati da Google fra i risultati di ricerca!

L’article marketing invece, è una strategia che permette ad un brand di promuoversi attraverso la pubblicazione on-line di “articoli redazionali”(corredati da link diretti), garantendo un traffico direttamente verso il sito. Tutto ciò a diretto vantaggio della web reputation!

Va da sè che tutto questo non è l’obiettivo finale. Il “must” è raggiungere e, soprattutto, mantenere nel tempo un buon ranking.