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Miti e leggende sui compro oro

Miti e leggende sui compro oro

Negli ultimi anni, giornali, telegiornali e siti internet si sono spesso occupati dei compro oro, riportando (spesso con poca esattezza o con troppa enfasi) casi di riciclaggio di denaro sporco da parte della malavita organizzata o di ricettazione da parte della microcriminalità. Per fortuna queste notizie, coinvolgevano una minima parte dei compro oro italiani, i truffatori spesso truccavano le bilance ma sono stati scoperti quasi subito, in quanto queste devono essere tarate e ricevono frequenti controlli dagli ispettori della guardia di Finanza.

Tali notizie, a volte inventate, altre volte strumentalizzate e quasi sempre esagerate, hanno infangato ingiustamente la totalità del settore, coinvolgendo gli imprenditori onesti di questo settore che, neanche a dirlo, sono la stragrande maggioranza. Negli ultimi periodi inoltre, grazie anche ad un intervento forte dello stato che ha deciso di prendere in pugno la situazione con la creazione di decreti e normative specifiche che permettono di tracciare i beni ed i proprietari degli stessi grazie ad un preciso database, la compravendita dell’oro usato è diventata un’attività ancora più sicura ed in grado di fornire ulteriori garanzie alla clientela. I gestori di compro oro disonesti infatti, con il passare del tempo, sono stati boicottati dagli stessi colleghi e, attualmente, tale settore si è ripulito di alcuni comportamenti deprecabili, atti a sfruttare le persone in difficoltà.

Nei compro oro i preziosi verranno sempre pesati davanti agli occhi del cliente, per fargli rendere conto del reale peso dell’oggetto. Inoltre le bilance sono sempre tarate ottimamente, in quanto una loro manomissione sarebbe facilmente notata dagli ispettori della guardia di finanza. Tutti i compro oro degni di questo nome, rilasciano sempre una ricevuta e richiedono sempre all’acquirente una carta di identità, al fine di tracciare l’oggetto venduto e di evitare il fenomeno del riciclaggio.

Un altro mito da sfatare sui compro oro è che questi non aggiornino costantemente il valore dell’oro usato con quello di mercato. Tale diceria è chiaramente falsa e, per i compro oro stessi, sarebbe svantaggiosa, in quanto andrebbero a perdere terreno nei confronti della concorrenza. Tutti i compro oro seri e professionali quindi, aggiornano il valore della compravendita con il prezzo di mercato dell’oro stesso, al fine di essere sempre al passo con la concorrenza. Un’altra assurda diceria che merita attenzione è quella che suppone che l’oscuramento delle vetrine e dell’interno del compro oro venga effettuato allo scopo di celare truffe che avvengano all’interno: questa voce è assolutamente falsa, in quanto la creazione di un ambiente che tuteli la privacy viene fatta solo ed esclusivamente a beneficio del cliente, per agevolare la sua permanenza e per metterlo a proprio agio. Come si è visto, le dicerie e delle leggende sui compro oro hanno del ridicolo e sono spesso tendenziose. Tali miti negativi non riescono a danneggiare il gran numero di imprenditori onesti che, va ricordato, nei loro compro oro forniscono innanzitutto un servizio a tutti coloro che volessero disfarsi delle loro cianfrusaglie d’oro, guadagnando in maniera facile, veloce e assolutamente legale.

Spesso gli errori di pochi disonesti si ripercuotono su un intero settore, che soffre della cattiva pubblicità fatta da pochi ed amplificata da media poco attenti e sempre alla ricerca di notizie e titoli scandalistici. Non è questo il caso, in quanto il cliente è sempre ben informato, poiché i compro oro stessi sui propri siti suggeriscono di far fare varie perizie prima di procedere con la vendita, questo perché non temono la concorrenza, trattandosi di gestori di compro oro onesti e professionali, che dedicano la loro vita ad un’attività che oggi consente a tutti di fare affari in totale sicurezza e con la certezza di ottenere sempre il giusto prezzo dai propri beni. A livello mondiale infatti, il prezzo dell’oro continua costantemente a salire, rendendo questa attività una delle più fiorenti sul mercato internazionale, anche grazie alla serietà ed alla professionalità degli specialisti e dei commercianti in questo settore, ultimamente ulteriormente rinnovato ed uniformato secondo i severi standard imposti dallo stato italiano. In definitiva, oggi il mercato dell’oro usato è altamente controllato, è vicino al cliente ed è in prima linea contro il riciclaggio e lo sfruttamento della clientela.


Atmosfere guest house, a Roma come a casa

Atmosfere guest house, a Roma come a casa

Affrontare un viaggio a Roma non è mai un’esperienza da poco. La storia millenaria della città è capace di entrarti dentro; il respiro della civiltà che ha dominato il mondo è ancora tangibile e le bellezze che fanno da contorno al popolo che abita la Capitale donano un tocco di magia che non è possibile riscontrare nelle altre, pur bellissime, città europee.

Roma però, fino agli anni scorsi, ha rappresentato per me soltanto una tappa di lavoro, e per questo motivo non ho potuto godere mai pienamente di quella “Dolce Vita”, tanto decantata nel corso degli anni dal cinema. Un altro aspetto che non mi aveva spinto finora ad organizzare una vacanza sul suolo capitolino, era quello riguardante l’accoglienza che avevo riscontrato nei molti hotel in cui mi ero fermato nelle mie occasioni di lavoro. Gli Hotel romani, forse vista la grande mole di turisti che frequenta le strutture quotidianamente, non si distinguono per attenzione e accortezza nei confronti del cliente, non mettono al centro dell’attenzione, come invece dovrebbe accadere, i bisogni dell’ospite, ma mirano prettamente a considerare il visitatore come l’ennesimo “numero” da aggiungere alla lista di pensionanti che fanno tappa nell’albergo.

In occasione del matrimonio di un cugino di mia moglie, io e la mia consorte, siamo stati “costretti” a prendere in considerazione una nuova sistemazione nel capoluogo laziale. La mia principale intenzione era quella di approfittare del viaggio per sostare 3 o 4 giorni in più rispetto alla data del matrimonio, cercando di sfruttare l’occasione per vivere con mia moglie una vacanza all’insegna dell’intimità, cosa che a causa dei figli diventa ogni giorno più complicata. Per non ripetere le esperienze fredde e prive di empatia vissute finora nei tanti alberghi romani da me frequentati, abbiamo deciso di cercare sul web una soluzione diversa, che ci consentisse di gestire autonomamente le nostre giornate, sentendoci quasi cittadini di Roma.
Dopo giorni di ricerca, il nostro occhio è caduto, senza più riuscire a spostarsi, sul sito di Atmosfere Guest House, una casa vacanze recentemente rinnovata situata a pochi passi da Piazza San Pietro. Le fotografie mettevano in mostra un ambiente curato, ordinato, ricercato, e sia io che mia moglie siamo rimasti immediatamente colpiti da quella che ritenevamo un’offerta veramente irrinunciabile.
Una volta arrivati a Roma, la nostra speranza che le fotografie rispecchiassero la realtà è andata delusa: sì, perché dal vivo la struttura era anche meglio di quanto potessimo immaginare! Gli ambienti di gusto, la pulizia, la vista da sogno sul “cupolone” di San Pietro: è giusto dire che al nostro ingresso nell’appartamento siamo rimasti folgorati.

L’entusiasmo iniziale, non è andato perduto come spesso accade in questi casi; la cortesia dei proprietari dell’appartamento si è rivelata sincera, e non dettata da un mero guadagno economico. La gentilezza nell’illustrare tutte le comodità a nostra disposizione all’interno del locale, e i consigli sapienti su tutti gli accorgimenti da mettere in atto per godere di tutte le opportunità offerte da una metropoli come Roma, hanno fatto sì che io e mia moglie potessimo vivere in completa autonomia il nostro soggiorno, realizzando l’obiettivo che ci eravamo prefissati, quello di vivere a Roma, come veri romani! L’arredamento accogliente e i comfort presenti nell’appartamento, a partire da una cucina fornitissima, passando per un bagno completo di asciugamani, sapone, bagnoschiuma, asciugacapelli e quanto di più sfizioso una donna possa sperare di trovare in una sistemazione temporanea, ha fatto in modo che mia moglie si approcciasse alla vacanza in maniera entusiasta, lasciando per una volta da parte le titubanze scaturite dalla necessità di lasciare i figli a casa dei nonni per qualche giorno.

La vicinanza della struttura ai luoghi simbolo della Capitale: Piazza Navona, Campo de’ Fiori,  il Pantheon, ha fatto sì che potessimo assaporare completamente quell’atmosfera romana che avevamo apprezzato soltanto nelle pellicole cinematografiche, rendendo un piacere rincasare a tarda sera all'”Atmosfere Guest House”, consapevoli che quella struttura, più che un appartamento in affitto temporaneo, costituiva nel nostro immaginario, un rifugio, una seconda casa nel cuore di Roma. Dover lasciare questa città alla fine del nostro soggiorno, non è stato semplice. Soltanto l’amore per i nostri figli ha reso meno traumatica la partenza dalla casa vacanze che ci aveva ospitato nei nostri giorni romani.

I nostri familiari hanno quasi faticato a riconoscerci per quanto i nostri volti apparivano rilassati e privi di qualsiasi segno di stress, e dinanzi a tali osservazioni, non abbiamo potuto fare a meno di attribuire il merito di questo cambiamento anche alla scelta della sistemazione, l’artefice principale di una vacanza da sogno a Roma, che non mancheremo di ripetere alla prima occasione utile!


OroElite e i social network per il prezzo dell’oro

OroElite e i social network per il prezzo dell’oro

La nascita e l’evoluzione dei negozi compro oro ha portato ad una concorrenza sempre maggiore che ha permesso, soprattutto ai punti vendita più importanti, di migliorare sempre i servizi offerti al cliente. OroElite, dal 2007 offre servizi di valutazione, consulenza, perizia e compravendita di metalli preziosi (non solo oro, quindi, ma anche argento, platino e altro), che hanno permesso a questo brand di essere riconosciuto tra i più importanti nel settore.

Come ogni attività moderna che si rispetti, OroElite è sempre collegato, tramite i più importanti social network come Facebook, Twitter e Google+, con tutta la propria clientela, con quanti vogliano avere informazioni o con quanti sono semplicemente curiosi di conoscere il mondo dei compro oro. Oggi, infatti, il sito internet offre soprattutto una visibilità tecnica, mentre i social rappresentano il mezzo più rapido per comunicare, soprattutto per mandare rapide informazioni e continui aggiornamenti ai follower, che potranno così sempre conoscere tutte le novità proposte dal punto vendita, ma anche tutte le novità relative all’oro, alle sue quotazioni, alla sua storia e molto altro.
Ma i social network rappresentano anche un mezzo per andare incontro alle esigenze della clientela che sono interessati alla vendita del proprio oro. OroElite offre delle interessanti promozioni, attivabili proprio tramite i differenti social, che permettono di aumentare la quotazione dell’oro e dell’argento. Come? In un modo molto semplice e tipicamente social, ossia mettendo dei ‘mi piace’ su Facebook, o dei ‘+1′ su Google+ o ancora tramite la condivisione. Vediamo nel dettaglio quello che succede quando un cliente, ad esempio mette un ‘mi piace’ sulla pagina Facebook o OroElite, il proprio oro verrà valutato 0,10 centesimi di euro in più al grammo, potendo quindi ottenere una valutazione veramente elevata rispetto a qualunque altro negozio di compro oro. Lo stesso, naturalmente, vale se l’apprezzamento viene effettuato tramite gli altri social network, in particolare Twitter e Google+. Ma non solo. Oggi, si sa, molti utenti sono connessi a più social, quindi possono anche esprimere il proprio apprezzamento per OroElite tramite più canali. Cosa succede in questo caso? La promozione si somma! Quindi se ad esempio un cliente è registrato sia su Facebook che su Google+ e clicca sia ‘mi piace’ che ‘+1′ sui due social, allora la sua valutazione varrà doppia e il suo oro verrà pagato 0,20 centesimi in più al grammo. E per gli utenti realmente social la promozione può arrivare fino a triplicarsi, per quanti siano iscritti sia a Facebook, sia a Google+, sia a Twitter. La massima quotazione dell’oro, quindi, può essere di 0,30 centesimi di euro al grammo!

E per quanti non siano a conoscenza di questa promozione, OroElite permette di cliccare in tempo reale, con il proprio smartphone, un apprezzamento su un social anche prima della valutazione in negozio. Gli operatori, infatti, metteranno al corrente della promozione quei clienti che non ne erano informati ed evidenzieranno, dopo una prima valutazione, come tale valutazione possa migliorare semplicemente con un click.Non si è penalizzati nemmeno se non si possiede uno smartphone, in fatti in questo caso OroElite offre la possibilità di collegarsi ai propri social direttamente dal computer aziendale, per dare la possibilità ai propri clienti di ottenere sempre la valutazione più conveniente per la vendita del proprio oro o del proprio argento. La promozione, infatti, è valida non solo per il nobile metallo giallo, ma anche per l’argento, che, in molti casi, è venduto molto più dell’oro. Questo perché ancora oggi si ricevono spesso in regalo cornici, porta bon-bons o bomboniere in argento che però non piacciono o non vengono utilizzate, per cui, soprattutto in questi ultimi periodi di crisi, vengono rivendute ai negozi compro oro.

Come mai OroElite propone questa promozione? Il motivo è molto semplice, e rientra nei normali canali di visibilità e comunicazione di un’azienda. La pubblicità migliore, da sempre, è quella che fanno i clienti, per cui offrire delle agevolazioni alla clientela è per OroElite un modo sicuro per farsi un’ottima pubblicità, molto più valida di altri mezzi classici, come radio, televisione o cartellonistica. Oggi, proprio grazie ai social network, molte aziende riescono ad essere più vicine ai propri clienti, perché aprono dei veri e propri canali di comunicazione, che permettono al cliente di essere sempre informato ed aggiornato sulle novità relative all’azienda e ai prodotti che essa tratta. Per questo motivo OroElite ha puntato molto sui social network, per permettere a quanti siano interessati alla vendita del proprio oro e del proprio argento di potersi informare con attenzione prima di effettuare la vendita. E per potere offrire, soprattutto a quanti siano in possesso di oro da investimento e tendono ad effettuare vendite più o meno continue, sia aggiornamenti continui sul mondo dell’oro che un modo per ottenere una valutazione quanto più elevata possibile!


Vendere il proprio oro al prezzo migliore, piccoli accorgimenti

Vendere il proprio oro al prezzo migliore, piccoli accorgimenti

Oro. Nessuno solitamente rimane impassibile davanti a questa parola, evocativa come poche altre. Che sia il sogno di un guadagno, che sia il piacere di un gioiello, che sia la tentazione di un investimento, il più nobile dei metalli è da sempre oggetto dei desideri di tutti. Tanto è vero che, anche senza essere dei ricchi investitori o uomini d’affari, sono tantissime le persone che hanno nelle loro case degli oggetti d’oro.

Possono essere monete o piccoli lingotti (per i più avveduti), oppure antichi gioielli ed orologi, o, ancora, rottami e componenti di vario genere. Tutti oggetti che può capitare di decidere di vendere. A volte è il periodo di crisi a spingere a liberarsi di qualche oggetto di chi si può fare a meno per guadagnare qualcosa di extra da spendere per le proprie necessità. Altre volte può essere il semplice bisogno di liberare un po’ di spazio e fare ordine gettando via le cose che non servono più, cercando, magari, di guadagnarci anche qualcosa.

Quali che siano le motivazioni che spingono alla vendita, comunque, è importante sapere che, trattandosi di un bene particolare, ci sono degli accorgimenti utili da adottare prima di vendere l’oro lavorato. Mai come in questo caso, la tecnologia viene in aiuto delle persone, offrendo un servizio semplice, immediato e utilissimo come quello di compro oro online.
La prima cosa che bisogna fare quando si decide di vendere dell’oro, infatti, è quella di fare una stima del valore di ciò che si possiede. Molti pensano che basti rifarsi al valore dell’oro quotato alla borsa valori per risolvere la questione ma, in realtà, non è affatto così. L’oro quotato in borsa, infatti, è l’oro puro, quello che, per convenzione, è considerato a 24 carati. Questo tipo di oro esiste solo sotto forma di pepite, pagliuzze o piccoli lingotti. Tutte le altre lavorazioni, prevedono l’utilizzo di altri metalli, che si legano necessariamente all’oro per ovviare alle sue particolari caratteristiche di malleabilità che, altrimenti, lo renderebbero eccessivamente instabile. Va da sé che, mischiandosi con altri elementi, la purezza del metallo originale diminuisce. Una stima veritiera degli oggetti in oro più comuni, quindi, deve presupporre questo fattore, che ha il suo riferimento “numerico” nei carati.

Il carato non è che l’unità di misura che indica proprio la percentuale di oro puro presente in un oggetto. Detto che 24 carati è il valore dell’oro puro, al diminuire della presenza del metallo originale, diminuisce il numero dei carati. Per i gioielli, per esempio, in Italia in genere viene utilizzato l’oro a 18 carati, ovvero: fatte 24 le parti che compongono il gioiello, 18 di esse sono in oro mentre le restanti sono formate da altri materiali. Tradotto in millesimi, si tratta di una percentuale di 750 parti di oro sulle 1000 totali.
Il sistema di valutazione on line permette di tenere in conto questo fattore: l’operazione di valutazione prevede che l’utente inserisca in un semplice form il peso dell’oggetto da valutare e la sua caratura. A questo punto, con un semplice click, il sistema è in grado di fornire una quotazione aggiornata in tempo reale dell’oggetto.
Il passo successivo che rende ancora più conveniente l’utilizzo di questo sistema, è la possibilità del blocco del prezzo. In pratica, una volta eseguita la valutazione sul sito internet, si può decidere di bloccare il prezzo visualizzato per una arco di tempo di 24/48 ore. Se prima dello scadere del termine ci si reca in un punto vendita (chiaramente del brand sul cui sito si è effettuata la valutazione), si ha la garanzia di vedersi riconoscere esattamente la cifra bloccata on line.
Il tutto senza nessun obbligo, perché, nel caso ci si voglia ripensare o si cerchi di puntare a una valutazione più alta, si può tranquillamente lasciare scadere il termine temporale senza alcun impegno. Dopodiché, si può procedere a una nuova valutazione sperando che, nel frattempo, i valori di mercato dell’oro siano cambiati e permettano un piccolo guadagno ulteriore.
Per completezza di informazione, si tenga anche conto che, una volta deciso di concludere la trattativa, proprio per la natura particolare del bene trattato, la procedura di vendita deve rispettare alcune precise metodologie. Per esempio, una volta in negozio, l’oggetto da vendere verrà ripesato per verificare la correttezza dei dati inseriti on-line: attenzione, questa operazione deve essere effettuata sotto gli occhi del cliente, così da garantire la completa trasparenza.


Perché non basta avere un sito internet?

Perché non basta avere un sito internet?

Il web: un fitto sottobosco di home page, siti aziendali, blog, forum e social network.
Condizione per cui oggi non vale più la filosofia del “basta esserci”! Un sito web è, soprattutto per un’azienda, una vetrina virtuale aperta 365 giorni all’anno, raggiungibile da migliaia di utenti che potrebbero trasformarsi in potenziali clienti.
Ecco perché per evitare di essere una semplice “goccia nel mare”, occorre essere indicizzati e ben posizionati dai principali e più autorevoli motori di ricerca. Google, Yahoo!, Virgilio ecc, possono influenzare in positivo o negativo la cosiddetta “web reputation” sia di grandi brand che di piccole aziende locali.

Ma ribadiamo bene il concetto: non basta affatto avere un sito internet! Occorre puntare a posizionare il proprio sito ai vertici delle SERP, cioè le primissime pagine dei risultati dei motori di ricerca.
E’ proprio qui infatti che risiedono le maggiori probabilità di essere visti e cliccati.
Oggi per ottenere un’ottimo ranking non basta avere un sito graficamente accattivante, magari con pesanti animazioni flash ecc. La chiave sta nell’ottimizzare il proprio sito, in modo che sia “SEO-FRIENDLY”.
Vediamo insieme cosa significa la parola SEO, a cosa serve e come funziona l’attività del Search Engine Optimization. SEO è un acronimo che sta appunto per “Search Engine Optimization”, ovvero ottimizzare l’efficacia di un sito web, finalizzandola a scalare letteralmente i vertici dei motori di ricerca.
La figura del SEO Specialist oggi si è sostituita al vecchio webmaster. Una recentissima figura professionale che, con competenze specifiche ed opportune conoscenze tecniche, è in grado di utilizzare al meglio le keywords piuttosto che contenuti originali e di elevato livello qualitativo.
Sono proprio le keywords e le keyphrase a fare da filo conduttore, legando le ricerche degli utenti alla massima probabilità che trovino fra i risultati mostrati dai motori, il nostro sito internet.

Un insieme di strategie e metodi finalizzati ad agganciare gli Spider(software addetti all’indicizzazione) dei motori di ricerca che, per meriti e competenze, premiano il sito posizionandolo nei primi risultati.
Questi strumenti ed algoritmi usati dai motori di ricerca, sono in perenne evoluzione ed aggiornamento. Ci sono quindi regole da rispettare, lavorando in maniera corretta ed onesta.
Trucchi e keywords ridondanti nei codici Html, verrebbero immediatamente scoperti, penalizzando il sito e rifilandolo nelle ultime pagine delle SERP, oppure non indicizzandolo proprio!
Questa è la ragione per cui occorre affidarsi alla professionalità del SEO Specialist.

Il suo lavoro permette il posizionamento fra le prime pagine di un colosso autorevole come Google: tutto questo regalerà una notevole credibilità al nostro sito, facendoci apparire agli occhi degli utenti come un brand “leader” e degno di una web reputation a prova di Big G.
E’ proprio in questo modo che gli utenti, cercando sul web determinate parole chiave, verranno letteralmente “dirottati” su di un determinato sito, in base al prodotto o servizio ricercato.
Dunque, se il nostro sito web sarà ottimizzato perfettamente in chiave SEO, il traffico generato sarà nettamente maggiore.

Contenuti e keywords a parte, un buon sito internet per essere indicizzato ai primi posti dei motori, deve essere strutturato in maniera semplice, leggera. Deve facilitare l’esperienza di navigazione del potenziale cliente, che non deve essere annoiato da animazioni pesanti o testi troppo lunghi.
Inoltre un’azienda ha a disposizione ulteriori strumenti per essere prima su Google. Parliamo di puro “web marketing” utilizzando strumenti come le campagne pubblicitarie o l’article marketing.

Le campagne pubblicitarie “PPC Pay per Click”, sono un’interessantissima alternativa alla classica e costosa pubblicità. Si tratta di una tipologia di pubblicità mirata, attraverso la quale un’azienda paga una cifra stabilita, ogni qual volta un utente interessato clicca sul relativo banner.
Chi di noi non ha notato gli “Ads” pubblicitari posizionati da Google fra i risultati di ricerca!

L’article marketing invece, è una strategia che permette ad un brand di promuoversi attraverso la pubblicazione on-line di “articoli redazionali”(corredati da link diretti), garantendo un traffico direttamente verso il sito. Tutto ciò a diretto vantaggio della web reputation!

Va da sè che tutto questo non è l’obiettivo finale. Il “must” è raggiungere e, soprattutto, mantenere nel tempo un buon ranking.


Borsa e oro da investimento

Borsa e oro da investimento

In tempi di crisi economica e volatilità di mercati, il mercato dell’oro da investimento riprende vigore ed aumenta il numero di coloro che cercano nell’oro il porto sicuro per i propri sudati risparmi. Ma come funziona questo mercato e cosa determina la quotazione dell’oro?

L’oro rientra tra le cosiddette materie prime e viene scambiato in diverse forme ogni giorno nelle borse valori di tutto il mondo. Essendo a questo livello che si svolgono le transazioni più voluminose, è qui che viene determinato il prezzo dell’oro che, come insegnano i rudimenti di economia, è dato dall’incontro della domanda e dell’offerta. Andiamo perciò a vedere cosa determina una variazione di questi parametri.

Prima di tutto l’oro è considerato un bene rifugio, ossia un qualcosa che può mantenere il proprio valore intrinseco, ed anzi aumentarlo, in momenti di crisi e instabilità, ad esempio una guerra. Si intuisce quindi come il prezzo del metallo sia destinato ad aumentare in tutte quelle situazioni percepite come problematiche dagli operatori di borsa. Un secondo fattore forse più reale, è il consumo di oro come materia prima oppure il suo accumulo come riserva di valore. I principali acquirenti in questo senso sono le economie un tempo dette emergenti: Cina, India Russia. La conseguenza è che l’andamento di queste economie si riflette puntualmente sulla quotazione, perciò un calo del Pil indiano andrà certamente ad abbassare il prezzo dell’oro.

Molto importante per capire l’andamento del prezzo è la relazione con il dollaro americano. Questa si compone a sua volta di vari aspetti. In primis il fatto che il metallo giallo viene quotato in dollari, perciò quando il dollaro sale l’oro scende e viceversa. I secondo luogo ricordiamo che il dollaro americano rappresenta tra le valute ciò che è l’oro tra le materie prime: un rifugio. Perciò in momenti di crisi o panico sul mercato, si potrebbe assistere ad un parallelo aumento del dollaro e dell’oro. Diciamo che oro e dollaro tenderanno a muoversi in direzioni opposte in relazione ad eventi più prettamente economici, riferiti in particolare agli USA, come ad esempio i dati su Pil e occupazione; tenderanno invece a muoversi in parallelo in caso di eventi geopolitici o ambientali. Altro fattore di relazione col dollaro è dato da quello che viene detto tecnicamente appetito per il rischio, ossia la tendenza degli operatori, in base alla situazione generale ed alle previsioni, di investire in titoli più o meno rischiosi. Ne consegue che quando questo appetito sale ci si sposterà verso classi di investimento più rischiose, tralasciando i più sicuri dollaro ed oro che perciò scenderanno. Viceversa quando la propensione al rischio cala, gli stessi tenderanno ad alzarsi.


Non bisogna mai dimenticare che l’oro come tutto ciò che viene scambiato in borsa, è soggetto all’influenza della speculazione. I maggiori attori del mercato dell’oro sono grandi banche o fondi di investimento, privati oppure statali. Questi, essendo in possesso di grandi quantità di titoli in oro e di oro fisico oltre che di grande disponibilità economica, hanno il potere di far muovere il prezzo in una direzione o nell’altra a seconda delle proprie esigenze del momento, anche in modo contrario a quello che suggerirebbe l’analisi dei fattori che abbiamo accennato sopra. Anzi possiamo dire con buona approssimazione che la speculazione, nel breve termine, sia il fattore con la maggiore influenza sulla quotazione.


Quelle che abbiamo elencato sono solamente alcune delle forze che concorrono alla determinazione del prezzo di mercato dell’oro, ma bastano per dare un’idea di quanto possa essere complicato prevederne l’andamento nel breve periodo. Tuttavia al piccolo investitore la conoscenza di queste regole può servire solo per cercare la migliore quotazione dell’oro per entrare nel mercato. Ricordiamo infatti che l’oro è un bene relativamente abbondante ma comunque limitato, perciò si può presumere che il suo valore non scenderà mai al di sotto di una certa soglia, ed anzi tenderà a salire via via che, nel lungo e lunghissimo periodo, le riserve si esauriranno. Inoltre come abbiamo detto l’oro tende a differenza di quasi tutte le classi di investimento, a mantenere od aumentare il proprio valore nei momenti di crisi. Perciò per il piccolo investitore l’oro è sicuramente un investimento con un rischio relativamente limitato, che però è in grado di regalare buone sorprese dal lato del rendimento.


Riconoscere un mobile antico per averne cura

Riconoscere un mobile antico per averne cura

Nonostante la sempre maggiore invasione di mobili con montaggio fai-da-te dalle linee semplici ed essenziali, i mobili antichi restano tra i più amati e spesso si ritrovano anche in case moderne e tecnologiche, tra una lampadina a led ed un televisore a schermo ultrasottile. 

Chi ama l’antico, però, sa che non può utilizzare sulle vecchie cassettiere o cassapanche gli stessi prodotti che usa per la pulizia e la conservazione dei mobili moderni: i mobili antichi vanno trattati con cura e non basta un prodotto per il legno a mantenerli puliti e lucidi. I tarli, la polvere e soprattutto l’età sono i peggiori nemici del legno vero, per cui, se vogliamo riportare ad antico splendore una cassapanca della nonna o una toilette con specchio incorniciato, dobbiamo pensare alla possibilità di rivolgerci ad un restauratore. Perché i mobili antichi spesso sono dei piccoli capolavori di arte del legno e devono essere trattati con tutto il rispetto che si offre alle opere d’arte. 


Come avere cura, allora, dei nostri mobili antichi? Una delle prime regole è di collocare sempre il mobile in modo che non sia alla luce diretta del sole. La luce solare, infatti, scolorisce sia il legno naturale che le vernici, per cui, a lungo andare, si verrebbero a creare delle macchie esteticamente poco attraenti. Inoltre, gli sbalzi di temperatura portano anche alla deformazione del legno, cosa che si riscontra subito soprattutto nei cassetti che diventano difettosi e difficili da aprire e chiudere. Le parti che però subiscono solitamente i maggiori danni, e che necessitano di grande cura, sono le superfici dorate. Perdita di brillantezza, opacità e scrostamenti sono tra i problemi maggiori che si riscontrano sugli accessori dorati, più o meno grandi, che abbelliscono i mobili.
Come per il legno, anche le dorature possono essere riportate allo splendore passato grazie all’intervento mirato di uno specialista. Un restauratore può operare sulle zone rovinate riconoscendo quale metodologia di doratura era stata applicata in orignie, riproponendola con le dovute attenzioni nelle zone più rovinate. Le superfici dorate, infatti, non sono tutte uguali, essendovi differenti metodi di doratura (a foglia, in polvere, in conchiglia…) che portano a risultati differenti. Per prima cosa, quindi, il restauratore esperto deve riconoscere non solo il tipo di doratura del mobile che ha davanti, ma anche se sul mobile siano state usate vernici, smalti o porporina. Una volta compresa quale sia la situazione in superficie, si può iniziare il lavoro di ‘riparazione’ che è caratterizzato da una fase iniziale detta di pulitura e successivi passaggi che portano il mobile a nuova vita.

doraturaIn caso di superfici antiche, ma non troppo sporche, si può effettuare una pulitura leggera, a base di colla di pesce diluita con l’acqua. Questa tecnica è l’unica consigliata in caso di argentatura a mecca, una copertura così sottile che facilmente viene rimossa se si usano metodi più aggressivi. Oggetti particolarmente mal messi, necessitano invece di una pulitura a fondo, operazione che va fatta con molta attenzione perché può rovinare lo strato della doratura. La pulitura a fondo si ottiene con solventi di vario tipo, come alcool, sverniciatori, acetone o altro, che vanno applicati in piccole quantità tramite batuffoli di ovatta o un pennellino. Molti restauratori, pur di non rovinare le dorature originali, consigliano di non insistere troppo su un pezzo molto rovinato, perché in taluni casi, può essere meglio conservare la parte originale, anche se non completamente lucidata. 
Naturalmente, è molto probabile che un mobile antico non debba solo essere pulito: spesso bisogna ripassare la doratura che può essere mancante in talune parti, oppure bisogna tappare i fori dei tarli, risaldare crepe o spaccature e così via. In questi casi va quindi preparata la base in gesso, per riportare omogeneità e levigatezza al mobile. Dopo una successiva serie di operazioni tecniche, si procede all’applicazione della doratura, con foglia o tramite altri metodi. Qualsiasi tecnica si usi, questa parte del lavoro è sicuramente quella più delicata, e che va effettuata con la massima cura. Brunitura e patinatura completano l’opera di restauro della superficie dorata, dopodiché sta a noi a casa saper conservare al meglio il lavoro del restauratore. Come?

Innanzitutto posizionarlo in un posto che, come si diceva in apertura, non sia sotto la luce diretta del sole e non sia sottoposto a sbalzi termici continui. Inoltre è bene spolverare regolarmente il mobile appena rientrato e lucidare sia il legno che le parti dorate con panni in pelle di daino o in lana ben asciutti. La parte in legno, inoltre, può essere ‘nutrita’ con pasta a base di cere vergini, oppure con prodotti su cui sia specificato che possono essere utilizzati sui mobili antichi.


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